La
Bagnaia, fra impegno e attualità
Tante personalità,
ieri pomeriggio, alla consegna del «Premio
Arte e Cultura»
ATTUALITÀ, cultura,
impegno. Ma soprattutto momento di riflessione
su problematiche complesse e appassionanti, al
centro del dibattito dei nostri giorni.
Questo il significato della cerimonia con cui
ieri, nello stupendo scenario della tenuta di
Bagnaia, è stata consegnata la quinta edizione
del Premio Arte e Cultura La Bagnaia, promosso
dall’Associazione Culturale Attilio Monti e dall’Osservatorio
Permanente Giovani-Editori.
Un appuntamento prestigioso e ormai tradizionale
che riunisce a Bagnaia autorevoli rappresentanti
del mondo giornalistico, della cultura, dell’economia
e delle istituzioni.
Anche ieri a fare da padroni di casa c’erano il
Presidente della Poligrafici Editoriale Spa, il
gruppo che edita i tre giornali La Nazione, Il
Resto del Carlino e il Giorno, Marisa Monti Riffeser,
e il Vice Presidente e Amministratore Delegato
Andrea Riffeser Monti. Il primo premio, come riferiamo
ampiamente in pagina nazionale, è stato vinto
dalla quarta M (anno 2007-2008)
dell’Istituto tecnico commerciale turistico «Cesare
Arzelà» di Sarzana, con un lavoro dal
titolo «L’incontro con l’altro. Zibaldone
di pensieri liberamente tratti da interviste,
letture, giornali»; il secondo premio è andato
invece alla I B dell’Istituto Leonardo
da Vinci di Firenze, mentre il terzo
alla seconda B del liceo Psico-socio-pedagogico
di Vigevano (Pavia).
La consegna è stata preceduta da un un confronto-intervista
a Monsignor Rino Fisichella, Presidente dell'Accademia
Pontificia per la vita cui hanno partecipato Bruno
Vespa e Andrea Ceccherini, Presidente dell'Osservatorio
Permanente Giovani-Editori.
Temi di grande impegno quelli stimolati dal dibattito
- i giovani, il rapporto con l’amore, la vita,
l’attualità politica - su cui hanno avuto modo
di esprimere la propria opinione anche alcuni
dei numerosissimi studenti (oltre duecento) riuniti
a Bagnaia e ai quali, nel ricordo del padre Attilio
Monti, il significato del premio è stato illustrato,
con parole a tratti commosse, dalla Presidente
Marisa Monti Riffeser.
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